Creare il #mybusinessplan

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Prendo esempio questa mattina dall’articolo pubblicato sul M | Manager OnLine dal titolo “Sviluppare un Business Plan Personale“. Devo ammettere che mi ha molto interrogato questo articolo e prima di scrivere altri Articoli do spazio a questo!

L’altro giorno, ridendo, ho detto ad un amico: “ogni volta che apro l’agenda, la richiudo e rido…” ma questa mattina – all’alba – non è stato così: ho aperto l’agenda e ammetto che mi sia salita un pò l’ansia e mi sono lasciato aiutare dalla colazione!

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Ho capito questa mattina la vera importanza di avere un Business Plan personale!

E’ importante programmare il proprio lavoro, dedicare del tempo alla progettazione / sviluppo / revisione … e pubblicazione. E’ individuando gli obiettivi e cercando di raggiungerli con tempistiche precise (ma per definire le tempistiche, è bene 😀 avere un #mybusinessplan) che evitiamo di avere dei momenti morti o comunque degli attimi di “paura” in cui crediamo di non potercela fare perché abbiamo molto da fare e poco tempo: il tempo c’è ed è abbastanza / il segreto sta nell’organizzazione! Quante volte mi è capitato di dire e di sentire la solita frase “se avessi 12h. in più… se avessi 1g. in più…” – se anche ci venissero date delle ore in aggiunta al tempo già a disposizione, saremmo comunque in grado di lamentarci perché fatichiamo quotidianamente ad essere soddisfatti… lamentarsi è più comodo 🙂

… e allora questa mattina presto, ho creato il #fabiusbp (dove bp = business plan…)

Ho preso il calendario dove segno i miei appuntamenti …
Ho preso i Social Network ed ho analizzato gli Eventi a cui sono stato invitato …
Ho aperto il “Promemoria” di Apple (quello mi spaventa sempre) …
Ho guardato le mail …
… e ho cominciato a fare un merge ottenendo così il mio Business Plan! 🙂

E’ vero: i vantaggi ci sono … solo nello scrivere / figuriamoci nel prendere atto e cominciare a fare – sono un ottimista, una persona positiva …

  • il lavoro diventa più facile: hai una pianificazione … può esserci l’urgenza ma non puoi rischiare di perdere nulla; le priorità sono gestite, leggi e rileggi e ti rendi conto che sono ancora possibili delle modifiche (sarebbe preoccupante il contrario…)

  • il lavoro è smart: il 30% del lavoro, è fatto! spettacolare / mentre scrivevo e pianificavo mi sono accorto di avere già da tempo delle risposte e così sono riuscito a smarcare punti che mi sembravano infiniti e mi trascinavo da tempo, tanto tempo

  • la visione di insieme: tutto pronto? è tempo di cominciare! Come lasciarti sfuggire qualcosa di mano? Ho diviso i lavori in categorie, in sottocategorie, ho aggiunto media e materiale che mi serve per la realizzazione, ho ordinato i documenti, ho sistemato fogli e articoli e mi è bastato un touch sullo screen per sincronizzare all devices / è bella la tecnologia! Il suo “esserci” non ha tolto dei tempi e degli spazi – è saperla usare che ti rendi conto di quanto il mondo si è evoluto e la tecnologia ti ha dato una mano / teaching and learning

  • Engaging: anche in un Business Plan personale è bene che ci sia una parte di engaging / di coinvolgimento. E’ il momento di porre al centro di qualunque progetto, di qualunque lavoro … la persona. La persona che sta al tuo fianco ti può dare una mano: due idee sono meglio di una. E’ il momento di incontro tra domanda e offerta. E’ il momento di sharing… E’ il momento di farsi aiutare, di ingaggiare l’utente, di renderlo partecipe, di coinvolgerlo: c’è sempre tempo di stare soli!

  • Brand reputation: identificarsi. A volte è davvero difficile stopparsi e dire chi siamo, immaginare chi potremmo essere. Dobbiamo cominciare a parlare in un formato molto easy, essere chiari ed espliciti, farci capire da tutti (se penso a mia mamma … povera, potrebbe non capire nulla a volte quando le parlo del mio lavoro 😀 e lei è per me un test!). Esser quel che siamo e trasmetter-ci agli altri così come ci presentiamo è anche il modo per avviare una relationship trasparente e disponibile

  • la rete: tutto questo passa attraverso la rete. E’ inutile che andiamo avanti senza sapere cosa e chi ci sta intorno / la rete è da gestire, presidiare, guardare, vivere. In rete bisogna esserci, bisogna esser online, presenti, bisogna interagire … e bisogna creare contenuti di interesse per avere l’interazione e la relazione con gli altri e in rete devi sapere gestire i tuoi status che quotidianamente vengono postati sui Social Media. Se sono felice perché lo scrivo … sono felice [punto]. Se sono ottimista perché lo pubblico … sono ottimista [punto]. La rete sono io … La rete sono gli altri che leggono chi sono … La rete è lo specchio attraverso cui rifletto la mia immagine agli altri!

Buon lavoro #socialfriends e … buon fine settimana 🙂
… essere positivi ed ottimisti sempre!

Stay tuned, Fabius

 


 Fonti e Link

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On 30 Gennaio 2015
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